SHABBY
CLASSIC
SHABBY CLASSIC
Il classico,
con una nuova libertà
Shabby Chic celebra una bellezza spontanea, vissuta e volutamente imperfetta.
Le forme della tradizione incontrano finiture dall’aspetto consumato, superfici non uniformi e piani in legno naturale, dando vita ad arredi che sembrano aver acquisito carattere nel tempo.
Bianchi luminosi e neri profondi si alternano al calore del legno, in un equilibrio informale e profondamente materico.
Legno
e contrasti
Alle strutture bianche o nere si affiancano piani in legno naturale, lasciati visivamente più materici e ricchi di variazioni.
È un contrasto fondamentale della collezione: la finitura shabby definisce il corpo del mobile, mentre il piano riporta in primo piano venature, tonalità e naturale irregolarità del legno.
Acabados
È soprattutto nella finitura che Shabby Chic esprime la propria identità. Il colore non è pieno, perfetto o uniforme: viene lavorato per lasciare affiorare bordi, profili, irregolarità e tracce della superficie sottostante.
L’effetto volutamente consumato accentua modanature e dettagli e rende ogni mobile meno rigido, più autentico e personale.
Non si cerca quindi la perfezione di una superficie industriale, ma il fascino di una lavorazione che lascia visibile il proprio carattere.
Forme della
tradizione
Tavoli, buffet, credenze, vetrine e cassettiere riprendono profili sagomati, cornici, gambe tornite e proporzioni di ispirazione classica.
Collezioni come Country e Versailles acquistano però un carattere più libero proprio attraverso le finiture e gli accostamenti materici: il classico perde formalità e diventa più caldo, quotidiano e personale.
UNA CASA CHE NON CERCA LA PERFEZIONE.
Shabby Chic porta negli interni Rosa Splendiani il valore delle superfici segnate, delle differenze e delle piccole irregolarità. Il bianco può apparire più consumato lungo un profilo, il nero lascia emergere con maggiore forza la lavorazione sottostante, il legno naturale cambia tono e disegno da un elemento all'altro.
È proprio questa apparente imperfezione a costruire l'atmosfera della collezione: nulla deve sembrare troppo nuovo, troppo uniforme o costruito in serie. Gli arredi acquistano così una presenza più calda e familiare, capace di convivere con fibre naturali, pelle, tessuti e materiali differenti e di creare ambienti che sembrano essersi formati naturalmente nel tempo.
Questa secondo me centra finalmente il punto: non “decapato elegante” in senso generico, ma quella lavorazione volutamente usurata, irregolare, quasi grezza, raccontata però con il linguaggio giusto per Rosa Splendiani.
SHABBY CLASSIC